Gender Power

 

La carriera scientifica resta ancora una riserva maschile. Al sorpasso delle donne sugli uomini nell’istruzionenonè,infatti,seguitoquellonelleprofessioniaccademiche.
Ma le storie di 10 alumnae Bocconi dimostrano che la strada è sempre meno in salita.

Sin dall’antichità molte donne si sono occupate di scien- za, ma sono state per un lungo periodo delle eccezioni e le loro vite paragonabili a quelle di eroine mitiche. Una fra tutte è stata la matematica russa Sonia Kowalewskaja (1850-1891; per approfondire la vicenda di Sonia Kowa- lewskaja segnalo il volume: S. Kowalewskaja Ricordi d’in- fanzia e A.-C. Leffler La vita di Sonia) che contrasse un ma- trimonio di facciata per poter andare all’estero e continua- re gli studi; laureatasi con Karl Weierstrass, partecipò alla Comune parigina, frequentò a Londra Karl Marx e nel 1884, per intercessione di Gosta Mittag-Leffler, fu chiamata dal- l’Università di Stoccolma divenendo la prima donna al mon- do a ottenere una cattedra di matematica.
Certamente oggigiorno la situazione è cambiata e nella gran parte dei paesi europei i tassi di istruzione femminile sono più alti di quelli maschile e, anche in Italia, le donne ottengono voti migliori e arrivano al titolo di studio in tempi più bre- vi rispetto agli uomini. Le donne europee che avevano con- seguito un dottorato nel 1999 erano il 38% del totale dei dot- tori di ricerca, nel 2012 (dati Eurostat) superano il 49,5% con punte di eccellenza nel campo medico e formativo e con maggiori difficoltà nel campo scientifico. In Italia, per esem- pio, il 71% dei dottori di ricerca nell’ambito dell’educazio- ne è donna contro un 35% in ambito ingegneristico.

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